Sono diverse le domande che sorgono in chi sta denotando una caduta dei capelli, o in chi vorrebbe capire meglio come funziona questo meccanismo che regola il ciclo di vita dei fusti. Ecco perché oggi scorreremo una lista delle domande e risposte più frequenti sulla caduta dei capelli.

È normale la caduta dei capelli?

La caduta dei capelli, di per sé, è un processo del tutto naturale: questo perché i capelli attraversano tre fasi del proprio ciclo vitale , dalla nascita alla morte.

Quando giungono dalla fase anagen e catagen alla fase telogen, tendono a distaccarsi dai follicoli per dar modo ai capelli nuovi di crescere al loro posto. Di solito la caduta di circa 100 capelli al giorno viene considerata nella norma: si tratta di quella piccola percentuale di capelli che è appunto giunta alla fase terminale del telogen, e che generalmente aumenta in primavera e in inverno.

Di contro, quando la percentuale di capelli che cadono aumenta, è necessario rivolgersi ad un tricologo per avere delle risposte, perché potrebbe essere presente una alterazione del ciclo di vita dei capelli.

Cos’è un follicolo pilifero?

Il follicolo pilifero [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2124919] è una struttura responsabile della formazione delle cellule che andranno poi a costituire il capello: non è presente solo sul cuoio capelluto ma sulla maggior parte della nostra superficie corporea, dato che è responsabile anche della costituzione dei peli.

Generalmente si parla di unità follicolari e non di follicoli: questo perché il numero di capelli che cresce al loro interno può arrivare anche a 4 o 5. In totale la nostra testa ospita circa 100.000 follicoli, ognuno dei quali consente la completa ricrescita del capello venti volte circa nell’arco della sua vita.

Perché i capelli smettono di crescere?

Il capello cresce durante la fase anagen, ed è qui che viene determinata la sua potenziale lunghezza: una volta raggiunto il suo massimo, semplicemente smette di crescere perché sussiste un limite fissato dal proprio codice genetico. Il suddetto limite, quindi, corrisponde alla durata della fase anagen: certi individui possono denotare una crescita dei capelli continua in fase anagen anche fino a sei anni.

Lavare spesso i capelli porta alla calvizie?

Spesso si sente dire che i continui lavaggi dei capelli potrebbero indebolirli e quindi portare il soggetto alla calvizie: si tratta di una leggenda metropolitana, dovuta al fatto che sia il lavaggio che la conseguente asciugatura portano al distacco un certo numero di steli.

In realtà i capelli che cadono in queste due fasi sono quelli in fase telogen: essendo morti o morenti, dunque già distaccati dal follicolo pilifero, basta una piccola forma di stress per portarli alla caduta. In sintesi, la quantità di lavaggi anche quotidiani non incide in alcun modo sulla perdita dei capelli.

Tagliare i capelli li fa crescere più forti?

Questo è un altro luogo comune molto diffuso: tagliare i capelli non rappresenta assolutamente un modo per farli crescere di più e più forti di prima.

La lunghezza, come abbiamo visto, è determinata esclusivamente dalla durata della fase anagen: allo stesso modo, anche la forza e il volume degli steli fa parte del patrimonio genetico del singolo individuo. Tagliare i capelli corti, però, aiuta ad eliminare la sezione danneggiata degli steli (doppie punte) e a ridurre gli stress portati dalle fasi di asciugatura e di spazzolatura.

Sento prurito in testa: cosa significa?

Il prurito del cuoio capelluto è una condizione che può dipendere da diversi fattori, e non è detto che sia legata alla presenza di una problematica che possa poi spingere il soggetto che ne soffre verso l’alopecia.

Potrebbe ad esempio dipendere dalla secchezza del cuoio capelluto o dalla sua eccessiva grassezza: spesso è proprio la seconda a far nascere il prurito, per via della produzione eccessiva di sebo e dell’azione del lievito della Malassezia Furfur.

Anche stress e uso di prodotti detergenti aggressivi potrebbero far nascere questo problema: puoi leggere questo articolo per approfondire le motivazioni del prurito in testa.

Caschi e cappelli fanno cadere i capelli?

Indossare un casco o un cappello può portare all’appiattimento della chioma: una componente esclusivamente estetica e apparente, che non comporta né il danneggiamento né la caduta dei capelli. Al contrario, i caschi e i cappellini possono mettere al riparo gli steli da agenti esterni come i raggi UV del sole e i patogeni dello smog cittadino, proteggendone lo stato di salute.

Prodotti cosmetici, phon e piastre fanno cadere i capelli?

Qui bisogna fare una prima precisazione: nessun prodotto cosmetico per capelli può penetrare all’interno dello stelo e danneggiarlo, dunque prodotti come le lacche, le cere e i gel non sono in grado di mettere a rischio la struttura cellulare del capello.

Viceversa, gli strumenti per i trattamenti estetici come phon, piastre e arricciacapelli possono danneggiare molto i fusti, perché li stressano oltremodo e li bruciano: soprattutto gli ultimi due. Per il phon, invece, è sempre bene usarlo ad una distanza di sicurezza, per evitare di bruciare i capelli. Infine, va aggiunto che anche l’applicazione maldestra di extension potrebbe danneggiare i fusti.

Il balsamo è un prodotto anticaduta?

Assolutamente no: il balsamo è un prodotto davvero utile per difendere i capelli dagli agenti ambientali, e da quelli esterni come i patogeni che si depositano sulla testa per via dell’aria inquinata. Può aiutare per farli brillare e per ammorbidirli, ma non può influire in alcun modo sulla loro struttura cellulare: dunque non è un prodotto anticaduta.

Il cloro fa cadere i capelli?

Anche in questo caso la risposta è negativa: nemmeno il cloro può influire sulla perdita degli steli, ma può comunque danneggiarli e portare alla formazione delle canoniche doppie punte.

La tinta per capelli può farli cadere?

Le tinture per i capelli possono in effetti danneggiare in profondità gli steli e alterare la loro composizione cellulare, ma tutto dipende dalla tipologia di tinta: ne esistono di molto invasive che penetrano all’interno dei fusti, e di leggere che invece si limitano ad un’azione esterna.

Inoltre, in caso di allergie (come nell’esempio delle tinture all’Henné) possono anche scatenare una reazione violenta del sistema immunitario. Va però detto che le tinture non possono alterare il ciclo di vita del capello.

L’alimentazione determina la caduta dei capelli?

Negativo: non esiste alimento al mondo che possa intervenire nelle fasi del ciclo di vita del capello, alterandolo. Questo però non significa che la dieta giusta non sia importante: è responsabile del nutrimento dei capelli, dunque può fare la differenza fra una chioma sana e luminosa, e una chioma spenta e debole. Infine, le carenze nutrizionali possono incidere sul capello, facendolo cadere.

La forfora fa cadere i capelli?

La forfora può effettivamente velocizzare la caduta dei capelli e incidere sul loro stato di salute: questo perché potrebbe accompagnarsi ad una qualche patologia del cuoio capelluto, come ad esempio la dermatite seborroica, che potrebbe avere un ruolo importante nello sviluppo dell’alopecia. In presenza di forfora, è sempre bene farsi visitare da uno specialista.

La calvizie è ereditaria?

L’ereditarietà ed il patrimonio genetico sono indubbiamente un fattore da prendere in considerazione nella trasmissione della calvizie: di contro, non bastano per dare risposte certe.

Ciò vuol dire che una persona che discende da una famiglia senza problemi di alopecia potrebbe comunque riscontrare questo problema: viceversa, un individuo con i genitori affetti da calvizie potrebbe non denotare la presenza di questa condizione. Di certo, le percentuali di calvizie si riducono nel caso di famiglie che non hanno mai sofferto di questo problema.

Ho cominciato a stempiare da giovane: diventerò calvo?

Questa è una domanda delicata: in effetti la comparsa delle stempiature in età adolescenziale o comunque giovanile potrebbe indicare la presenza di una alopecia precoce. Non è comunque detto che il soggetto diventerà calvo: questo perché la prematura comparsa del diradamento e delle stempiature potrebbe poi stabilizzarsi negli anni, senza provocare altri danni. In altri casi, invece, potrebbe sfociare in alopecia prematura: ecco perché è sempre meglio richiedere il parere di un tricologo, e sottoporsi ad un test apposito come il tricogramma.

Perdo i capelli in primavera e in inverno: cosa significa?

È del tutto normale perdere una quantità maggiore di capelli durante stagioni quali la primavera e l’inverno: in realtà, anche l’estate potrebbe portare ad un aumento della perdita di steli. Ciò dipende da diverse concause che ti consigliamo di approfondire leggendo la nostra guida sulla caduta dei capelli stagionale.

Sono stressato e ho notato l’aumento dei capelli bianchi: cosa significa?

Il problema della canizie è ancora oggi una condizione piuttosto misteriosa e poco conosciuta: ciò che si sa, però, è che traumi psicologici e condizioni ansiogene come lo stress possono in effetti far sorgere i capelli bianchi. Inoltre, alle volte chi ne ha sofferto ha dovuto imparare a convivere con la canizie: non è infatti detto che, una volta superati questi periodi, il capello possa tornare alla sua colorazione originaria.

Fumo e alcool fanno male ai capelli?

Sia il fumo che l’alcool possono danneggiare i capelli e portarli a cadere, anche se per motivi diversi: il fumo agisce direttamente sulla salute cellulare degli steli, mentre l’alcool potrebbe avere degli effetti negativi sul fegato, un organo la cui salute può contribuire alla calvizie. Di contro, va detto che i bevitori occasionali non corrono alcun rischio in tal senso.

Il testosterone causa la calvizie?

Non è corretto sostenere che il testosterone sia responsabile della caduta dei capelli: piuttosto, è un enzima noto come alfa5-reduttasi che può aumentare la conversione di testosterone in DHT. Questo secondo ormone, se presente in quantità eccessive (eccedenti il 3%), può favorire la perdita dei capelli e la comparsa dell’alopecia androgenetica.

La finasteride blocca la caduta dei capelli?

La finasteride è un farmaco che può aiutare a fermare la perdita di capelli, ma possiede anche svariati effetti collaterali molto pesanti. Inoltre si tratta esclusivamente di un rimedio temporaneo: al termine dell’assunzione del farmaco, l’alopecia ricomincia ad agire.

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