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L’esperienza del Consiglio provinciale degli Stranieri di PisaIn attesa di sviluppi normativi che consentano il riconoscimento del diritto di voto per gli immigrati, la strada intrapresa dall'Amministrazione provinciale di Pisa per garantire la partecipazione degli stranieri alla vita sociale e politica della comunità è stata quelle di favorire le nascita di forme di rappresentanza dei migranti. La scelta è stata quelle di introdurre il Consigliere stranierio aggiunto con diritto di parola e il Consiglio degli stranieri, per il quale ha adottato un specifico percorso, che ha portato all'adozione del Regolamento del Consiglio Provinciale degli Stranieri approvato con deliberazione n° 27 del 1 marzo 2004. Si è trattato di un percorso importante che ha dato un contributo alla crescita sociale e politica dei cittadini immigrati ma soprattutto alla coesione e alla responsabilizzazione della nostra comunità. Il Consiglio provinciale degli Stranieri di Pisa (2006-2009)L'elezione del Consiglio provinciale degli Stranieri, svoltesi il 5 marzo 2006, giunge dopo una gestazione di due anni. Il primo vettore di informazione e sensibilizzazione sono state le comunità immigrate riunite della Consulta provinciale dell’immigrazione. Sono state intraprese attività di comunicazione istituzionale coinvolgendo comuni, associazioni, sindacati in parallelo con attività di comunicazione mirata agli immigrati, come ad esempio il volantinaggio nei luoghi maggiormente frequentati dagli stranieri. In parallelo con questa attività di comunicazione si è lavorato per l’organizzazione della partecipazione degli immigrati adottando come modello la legge elettorale in corso. Le elezioni del Consiglio degli stranieri Gli immigrati hanno presentato 10 liste, per un totale di 121 candidati, prevalentemente multietniche con l’eccezione di due sole liste esclusivamente di albanesi, un fatto molto importante che segnala anche del livello di integrazione delle varie comunità tra di loro.S Sono stati 3514 (di cui 1291 donne) i cittadini stranieri che si sono recati alle urne domenica 5 marzo, il 23,5% del corpo elettorale. Un grande risultato, rispetto al dato sull’affluenza alle urne delle elezioni del Consiglio degli Stranieri della Provincia di Firenze del 2003, che raggiunse solo il 15,4 %. A Pisa la grande partecipazione è stata stimolata sicuramente dalla competizione tra le 10 liste di candidati. I componenti del “parlamentino” degli stranieri risultati eletti sono stati 4 senegalesi, 2 marocchini, 2 bengalesi, 2 filippine, 2 albanesi, 1 ucraina e 1 nigeriana sono stati i primi rappresentanti degli stranieri della Provincia di Pisa ed è stata in linea con il profilo dell’immigrazione nel territorio che vede la maggioranza del Consiglio, di provenienza senegalese, anche se la comunità senegalese non è più la prima comunità come numero di presenze nel territorio. Gli albanesi e i marocchini sono presenti con due membri e sono rappresentativi della prima e della seconda comunità per numero di presenze. Alla fine della legislatura, la composizione del Consiglio era: Ndiaye Mamadou Mouktar (Presidente) (Senegal); Belova Natalia (Vice Presidente) (Ucraina); Mansaku Arjand (Albania); Elba Gonzales Maria Annarica (Filippine); Fall Mamadou Anta (Senegal); Gimutao Tanchico Ma Elmira (Filippine); Karim Fazul (Bangladesh); Lala Lulzim (Albania); Madouni Mohamed (Marocco); Mass Thiam (Senegal); Md Abu Noman (Bangladesh); Ndao Modou Kabane(Senegal); Onyenezide Cecilia (Nigeria); Shima Flamur (Albania); Wahid Abderrahim (Marocco).
Il Consiglio nel corso della legislatura (fino al giugno 2009) ha infatti affrontato i temi del commercio abusivo, del dialogo interreligioso e lavorato fattivamente con l'Amministrazione provinciale su tutte le tematiche legate agli sviluppi della normativa dell'immigrazione. Prospettive Il Consiglio Provinciale degli Stranieri, ai sensi dell'art. 8 comma 2 del Regolamento del Consiglio provinciale degli Stranieri, prevede che lo stesso rimanga in carica fino al termine della legislatura, e che le elezioni del nuovo Consiglio si tengano di norma entro sei mesi dalla data di insediamento del nuovo Consiglio provinciale, oppure in concomitanza con l’arco di tempo previsto per le elezioni amministrative. L'amministrazione provinciale in carica per il mandato 2009-2014 sta lavorando per una riproposizione di questa esperienza. |
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