Il prurito in testa è uno dei sintomi che alle volte possono manifestare chiaramente la presenza di una forma anticipatoria di alopecia precoce e con conseguente caduta dei capelli.

prurito in testa

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Quando si presenta questa forma di prurito del cuoio capelluto, la sensazione è molto specifica: è come se il prurito provenisse dalla profondità del derma, accompagnandosi anche al bruciore e alle volte all’insensibilità dell’epidermide.

Questo prurito, inoltre, possiede una caratteristica che lo rende cronico e perdurante: è un fastidio che spesso spinge chi ne soffre a grattarsi inconsapevolmente la testa, rischiando di peggiorare una situazione già delicata.

Prurito del cuoio capelluto: come identificarlo?

Alcuni degli indizi che rilevano la presenza del prurito in testa, li abbiamo già accennati in precedenza: oltre al prurito del cuoio capelluto, si manifestano anche bruciori e dolori, localizzati in certe zone della testa più che in altre.

Non di rado, questo prurito si accompagna anche ad altri malesseri legati al cuoio capelluto: ad esempio, possono comparire problemi come la desquamazione, la forfora, la pediculosi e persino la comparsa di piccole pustole infette.

Quali sono le cause del prurito in testa?

Sarebbe impossibile fornire una lista completa delle motivazioni che potrebbero far sorgere il prurito sul cuoio capelluto: le allergie e gli agenti patogeni dello smog, infatti, potrebbero far emergere questo problema in qualsiasi individuo, compresi coloro che non soffrono di problematiche legate ai capelli.

Detto questo, abbiamo comunque la possibilità di isolare delle cause aventi a che fare direttamente con il cuoio capelluto: la già citata forfora, oppure la dermatite seborroica o la secchezza. Nell’elenco troviamo anche le seborree, le follicoliti, la psoriasi e altre malattie come ad esempio la tigna dermatofizia: una infezione portata da una specifica famiglia di funghi (i dermatofiti).

Infine, il prurito potrebbe essere la conseguenza delle punture notturne che i pidocchi operano sul cuoio capelluto per succhiare il sangue, oppure di altre patologie come la scabbia o gli eczemi. Vediamo di approfondire alcune di queste cause.

Prurito: forfora, cute secca e seborrea

La forfora è sicuramente una delle principali cause del prurito che attacca il cuoio capelluto [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4852869/]: questo sintomo, infatti, emerge sia nel caso della forfora grassa che in quello della forfora secca, sebbene le condizioni della desquamazione siano sensibilmente diverse.

Nella forfora secca, infatti, generalmente il prurito è ridotto ai minimi termini e non si assiste nemmeno ad una particolare quantità di capelli persi.

Viceversa, nella forfora grassa si assiste alla percezione di un notevole livello di prurito, mentre le scaglie che si separano dal cuoio capelluto appaiono giallognole e tendono a restare attaccate ai capelli: la colpa di tutto ciò è naturalmente il sebo in eccesso. In presenza di forfora grassa e prurito bisogna sempre stare attenti, perché potrebbe verificarsi l’alopecia.

Occorre poi chiarire che anche la cute secca può provocare una blanda forma di prurito, e ciò non necessariamente in presenza di forfora.

Per quanto concerne la seborrea, invece, l’eccesso in merito alla produzione di sebo può causare un’irritazione del cuoio capelluto ed un prurito molto violenti, insieme alla comparsa di dolore e bruciore. La seborrea va monitorata e curata, perché potrebbe rappresentare il potenziale prodromo dell’alopecia seborroica.

A tal proposito è anche il caso di citare la dermatite legata all’aumento del sebo, che può accentuare questi sintomi e accelerare la caduta dei fusti.

Prurito in testa e caduta dei capelli: quale correlazione?

Occorre chiudere questo articolo con una importante precisazione: il prurito in testa, di per sé, non è una patologia ma semplicemente un effetto di una o più malattie.

Sarebbe dunque scorretto sostenere l’esistenza di una correlazione certa fra prurito del cuoio capelluto e caduta dei capelli: viceversa, il prurito può in effetti testimoniare la presenza di una patologia collegata all’alopecia, o comunque di uno stato infiammatorio che potrebbe avere conseguenze anche in tal senso.

Cosa fare per risolvere?

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