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Cibi Che Fanno Male ai Capelli? Ecco cosa devi Mangiare

Oggigiorno sentiamo spesso parlare di caduta dei capelli e alimentazione, e dunque siamo portati a chiederci se il nostro stile alimentare può risultare positivo o negativo per la nostra chioma.

Non è un argomento facile, dato che ci sono diverse teorie scientifiche in merito ai cibi per capelli che fanno male, o agli alimenti per rinforzare i capelli. In base ad alcuni studi recenti, e al parere di esperti medici come il dottor Piero Mozzi, è comunque emersa una importantissima considerazione: i cibi grassi, come nel caso dei latticini, possono effettivamente accelerare la caduta dei capelli.

Palestra e caduta dei capelli

Palestra e caduta dei capelli: Mito o realtà?

Esiste una correlazione fra palestra e alpecia androgenetica? È una domanda che purtroppo in tanti si pongono, per via della diffusione di uno dei luoghi comuni più infondati in assoluto.

Molti appassionati di palestra hanno infatti sentito questo mito: discipline come il body building o il power lifting possono alterare il ciclo di vita dei capelli e portare all’alopecia. In realtà si tratta di una diceria che va ad arricchire il vasto mondo dei miti sulla calvizie.

Fra questi troviamo anche chi sostiene che lo shampoo li indebolisce, e chi dice che rasarli a zero serva per rinforzare i capelli. Ovviamente si tratta di voci false e tendenziose, che non si basano su alcun fondamento scientifico. Tornando alla domanda principale, è comunque il caso di approfondire la (presunta) correlazione fra palestra e calvizie.

Nuova Cura per la calvizie Shiseido

[et_pb_section transparent_background=”off” allow_player_pause=”off” inner_shadow=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” custom_padding=”0px|0px|54px|0px” make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” make_equal=”off” use_custom_gutter=”off” fullwidth=”off” specialty=”off” admin_label=”section” disabled=”off”][et_pb_row make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” use_custom_gutter=”off” gutter_width=”3″ allow_player_pause=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” make_equal=”off” parallax_1=”off” parallax_method_1=”on” parallax_2=”off” parallax_method_2=”on” parallax_3=”off” parallax_method_3=”on” parallax_4=”off” parallax_method_4=”on” admin_label=”row” disabled=”off”][et_pb_column type=”4_4″ disabled=”off” parallax=”off” parallax_method=”on”][et_pb_text background_layout=”light” text_orientation=”left” admin_label=”Text” use_border_color=”off” border_style=”solid” disabled=”off”] Nel campo dei trattamenti anti-calvizie, la risposta definitiva potrebbe arrivare da una società giapponese specializzata nella produzione di cosmetici: la Shiseido. Secondo le notizie divulgate dall’azienda, infatti, sarebbe attualmente in fase di test un particolare balsamo che racchiuderebbe la cura definitiva per la caduta dei capelli, la quale dovrebbe essere commercializzata anche in Europa entro la fine del 2018. Si tratterebbe di una novità clamorosa, considerando che ci troviamo molto vicini a questa data, e che la calvizie rappresenta una delle patologie più invasive e debilitanti da un punto di vista psicologico. Calvizie: la cura arriva dal Giappone? La Shiseido, società giapponese di cosmesi, ha avviato in partnership con la RepliCel Life Sciences un progetto noto come “Rigenerazione dei capelli”: il suddetto progetto avrebbe come scopo la replicazione dei follicoli piliferi attivi, cosa che comporterebbe la fine del problema della calvizie e dell’alopecia androgenetica negli uomini e nelle donne (alopecia femminile). Alla base della scoperta vi sarebbe l’intuizione di Shinya Yamanaka, premio Nobel per la fisiologia e la medicina nel 2012: nonostante la suddetta ricerca fosse nata per altri scopi (nello specifico per riparare i danni cerebrali), i risultati dei test avrebbero dimostrato la sua grande efficacia nel campo della ricrescita dei capelli. Per questo motivo, lo studio è stato recentemente intensificato integrando anche i risultati ottenuti dal Medical Research Institute di Sanford-Burnham in California, a sua volta impegnato nella ricerca scientifica contro l’alopecia androgenetica. Stando alle ipotesi alla base di questa teoria, con l’aiuto di cellule specifiche una cellula staminale potrebbe essere convertita in una cellula responsabile della formazione dei follicoli piliferi, così da rinnovare il ciclo di ricrescita dei capelli. I test condotti sui topi in laboratorio hanno dato risultati davvero molto incoraggianti, in tal senso. Il nuovo balsamo giapponese contro la calvizie Il nuovo balsamo per la calvizie sviluppato dalla Shiseido sarebbe già attualmente presente in commercio, sotto forma di prodotto specificatamente indicato per la cura della calvizie, con il nome “RCH-01”: ma sarebbe disponibile solo in Asia, e nello specifico in Giappone, in Cina ed in Corea del Sud. La licenza del prodotto, comunque, dovrebbe appartenere alla Shiseido, dato che la stessa azienda ne ha dato notizia in un comunicato stampa ufficiale. Nonostante tutto questo, il prodotto verrà commercializzato ufficialmente solo nel 2018, anche se non esiste alcuna data ufficiale comunicata dalla Shiseido, soprattutto per quanto concerne il lancio in Europa. Questo perché, nonostante la Shiseido abbia già condotto diversi test in laboratorio, il nuovo balsamo dovrà superare anche i test europei per ottenere la certificazione necessaria per essere commercializzato. [/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Ormoni e calvizie: a rischio gli uomini bassi?

Secondo una recente ricerca scientifica condotta dall’Università di Bonn, la probabilità di comparsa della calvizie sarebbe più alta negli uomini di bassa statura, per via di una serie di alterazioni genetiche (ben 63) che includerebbero anche particolari variazioni ormonali. Il suddetto studio sulla calvizie correlata agli uomini bassi è stato condotto dalla ricercatrice Stefanie Heilmann ed è stato testato su un campione di circa 20.000 uomini, prima di venir pubblicato sulla nota rivista di settore Nature. Ma come è stata sviluppata questa ricerca, e quali sarebbero i meccanismi genetici che legherebbero la calvizie agli individui di bassa statura? Università di Bonn: gli uomini bassi a rischio calvizie La ricerca della dottoressa Stefanie Heilmann, come già sottolineato, è stata sviluppata prendendo un campione di 20.000 individui provenienti da ben sette paesi diversi, la metà dei quali soffriva di calvizie. In base ai risultati, pare che uno dei responsabili della calvizie sia proprio la statura, in base ad alcune differenze genetiche fra gli individui di media statura e gli uomini bassi. Nel computo delle suddette alterazioni genetiche, che sono state calcolate in un numero pari a 63, si trovano anche alcune variazioni ormonali trovate paragonando gli individui “normali” con quelli bassi. Va poi specificato che sono state anche rilevate 23 nuove variazioni genetiche fino a quel momento sconosciute, e che a loro volta potrebbero rendere gli uomini di bassa statura maggiormente propensi alla calvizie. Interazioni tra geni e ormoni influenzano i capelli? Alcuni dei geni riscontrati negli uomini bassi sarebbero responsabili, nello specifico, dell’ingresso prematuro nella pubertà e dunque di un ciclo ormonale diverso rispetto agli uomini di statura media. Il suddetto ciclo, quindi, sarebbe responsabile anche della calvizie di questi individui. Ma la ricercatrice Stefanie Heilmann ha comunque rincuorato gli uomini bassi: non è assolutamente detto che le persone di bassa statura debbano necessariamente diventare calve, considerando che esistono tantissimi altri fattori genetici responsabili dell’alopecia androgenetica. Nello specifico, le persone basse che non hanno registrato particolari casi di calvizie in famiglia, è molto improbabile che debbano andare incontro a questa sorte. Di contro, va anche detto che le suddette variazioni ormonali potrebbero presentarsi anche molti anni dopo l’ingresso nella pubertà, dunque la calvizie non arriverebbe necessariamente in giovane età, ma anche più in là negli anni. Quali sono i risultati della ricerca? Le alterazioni genetiche riscontrate paragonando uomini bassi e uomini di statura normale, non hanno solamente evidenziato questo legame fra calvizie e bassa statura. Secondo i risultati riscontrati dalle ricerche capeggiate dalla dottoressa Stefanie Heilmann, infatti, uno dei dati più preoccupanti emersi dallo studio riguarderebbe la correlazione fra perdita di capelli e cancro alla prostata, il cui rischio sarebbe più elevato negli individui vittime di calvizie. La ricerca dell’Università di Bonn ha anche posto l’accento sulla correlazione fra calvizie e aumento di rischi legati alle malattie cardiache, ma in questo caso si tratta solo di supposizioni, dato che non esistono ancora dati genetici certi, in merito alla suddetta. Quel che è certo, è che queste 63 alterazioni genetiche sono fortemente legate …

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