Tricodinia: Sintomi, Cause E Rimedi

tricodinia rimedi e cause

La tricodinia è un disturbo che colpisce il cuoio capelluto, e nello specifico le radici dei capelli. La particolarità che lo contraddistingue da forme infiammatorie come le dermatiti, è la totale assenza di sintomi come irritazioni o altro: questa forma di allodinia, infatti, porta un dolore generalizzato alla testa, che può presentarsi quando la si tocca o quando si accarezzano i capelli, o senza alcun intervento.

Va poi specificato che la tricodinia non presenta apparenti correlazioni con fattori esterni, dunque può presentarsi in forma casuale o cronicizzarsi nel tempo, causando ovviamente fastidi molto superiori. Ma la tricodinia è legata necessariamente ad un’irritazione del cuoio capelluto?

No, dato che può sì presentarsi insieme a prurito e bruciore, ma queste due conseguenze non sono necessariamente legate alla tricodinia. Vediamo quindi di scoprirne i sintomi, le cause ed i rimedi.

E i sintomi della tricodinia?

I sintomi più frequenti legati alla tricodinia sono un dolore generalizzato sul cuoio capelluto, ed una sensazione che può portare anche a diverse forme di bruciori o pruriti: ad ogni modo, grattarsi non porta alcun beneficio nell’immediato, e anzi può causare altre forme patologiche come le irritazioni e le dermatiti.

Ma qual è il meccanismo che porta questa infiammazione delle radici dei capelli? Tutto parte dai nocicettori che, se stimolati, aumentano la percezione del dolore tramite il neurotrasmettitore noto come neuropeptide: la suddetta stimolazione può avvenire per via di fattori esterni o interni al corpo, sviluppando poi una vera e propria patologia infiammatoria dei follicoli piliferi.

Essendo una malattia molto particolare, si consiglia sempre di fissare un incontro con un medico alla comparsa dei primi dolori al cuoio capelluto, in quanto a lungo andare la tricodinia può anche causare la caduta dei capelli e l’alopecia da tricotillomania.

Quali sono le cause di questo problema

La tricodinia è uno dei disturbi del cuoio capelluto che appaiono più complessi da studiare. Di conseguenza, investigarne le cause può risultare altrettanto difficile: se da un lato il meccanismo chimico che colpisce i nocicettori e che porta alla tricodinia è abbastanza chiaro, al contrario non è facile comprendere cosa innesca la suddetta reazione.

Va però sottolineato che nella maggioranza dei casi, il dolore localizzato sulla testa emerge soprattutto nei soggetti ansiogeni o stressati: dunque la tricodinia potrebbe dipendere anche da quella forma di disturbo nota come alopecia da stress.

Ma la tricodinia può anche essere non la causa, ma la conseguenza di dermatiti come ad esempio quella seborroica, dunque essere causata dalla produzione di sebo in eccesso, dalla pelle grassa e manifestarsi insieme ad altri sintomi come la forfora. Occorre sottolineare ancora una volta la necessità di intervenire il prima possibile, dato che la tricodinia può portare al diradamento dei capelli e alla calvizie.

Quali sono i rimedi per la tricodinia?

Essendo spesso legata alla produzione di sebo in eccesso, curare la tricodinia significa innanzitutto curare le seborree e le dermatiti ad esse legate. E lo stesso dicasi nel caso dovesse dipendere dall’alopecia da stress.

Spesso e volentieri, sarà lo stesso tricologo a consigliare una serie di trattamenti finalizzati alla pulizia e all’igienizzazione del cuoio capelluto, tramite prodotti detergenti appositi con lo scopo di eliminare qualsiasi batterio responsabile di questo dolore acuto ai capelli.

Anche i trattamenti laser ed i trattamenti con raggi a frequenze alte possono portare degli ottimi risultati contro la tricodinia. Infine, i massaggi al cuoio capelluto favoriscono l’attivazione dei follicoli e della muscolatura del cranio, cosa che porta immediato sollievo al dolore.

Caduta Capelli Tiroide: cosa fare

Caduta Capelli Tiroide: cosa fare

caduta capelli tiroideLa caduta dei capelli potrebbe dipendere anche da eventuali problemi alla tiroide: una malattia che può compromettere a più livelli il tuo aspetto estetico, e che quindi richiede molte attenzioni.

Ed ecco che l’ipertiroidismo è una delle cause che provocano la calvizie, in quanto la suddetta patologia causa sbalzi ormonali notoriamente dannosi per la salute della capigliatura.

Ma ci sono 10 cose che puoi fare per combattere questa situazione.

  1. Fatti valutare da un medico: la prima cosa che devi sempre fare, è fissare un appuntamento con un medico per verificare se caduta capelli tiroide curala caduta dei capelli dipende dalla tiroide, o meno. Questo perché la malattia richiede un iter e delle cure specifiche, e partire da una certezza è sempre fondamentale per porre rimedio a qualsiasi cosa.
  2. Impara ad avere pazienza: una volta consultato il tuo medico, ed una volta che è stata certificata la causa della caduta dei capelli nella tiroide, devi avere pazienza e seguire con attenzione il trattamento che ti verrà prescritto.
  3. Non fare altri trattamenti: nonostante alcuni trattamenti siano efficacissimi per combattere la caduta dei capelli, potrebbero entrare in contrasto con la tiroide. Dunque, se la causa è questa, assicurati di abbandonare gli altri metodi e di seguire solo i consigli del tuo medico.
  4. Considera i trattamenti alternativi: i trattamenti alternativi dovrai considerarli solo al termine del trattamento prescritto dal medico, se non ha raggiunto l’obiettivo e continui a perdere i capelli.
  5. Riconosci la tipologia di perdita dei capelli: fatti spiegare dal tuo medico la tipologia di calvizie che ti sta colpendo, dato che ne esistono di diverse, anche in base al ciclo di vita del capello e alla zona soggetta a calvizie. Potresti scoprire che anche lo stress o una patologia cutanea potrebbero essere responsabili di ciò.
  6. Usa solo i farmaci prescritti: non usare mai i farmaci che trovi online, se non te li ha prescritti il tuo medico di fiducia. Ed evita sempre di comprare farmaci simili, ma che potrebbero non essere efficaci o peggiorare la situazione.
  7. Attenzione ai secondi farmaci: alle volte un farmaco da solo non basta per curare la caduta dei capelli e la tiroide. Ma devi sempre chiedere al tuo medico se è il caso di aggiungere alla cura un secondo farmaco.
  8. Parlane con gli altri: impara a confrontarti con le persone che conosci e che hanno vissuto la stessa situazione, oppure cerca su Internet i forum e le community apposite. Avrai diverse certezze in più.
  9. Mangia cibi salutari: l’alimentazione sana è indispensabile per sostenere una cura alla tiroide e alla caduta dei capelli. Alimenti come frutta, verdure e pesce sono infatti consigliatissimi.
  10. Consulta un medico: l’ultimo consiglio è identico al primo. Evita sempre cure fai da te, e consulta sempre un medico esperto.

Qui trovate un approfondito studio scientifico in inglese sulla relazione tra caduta dei capelli e malfunzionamento o malattia della tiroide.

Il Fumo Fa Cadere I Capelli?

Il Fumo Fa Cadere I Capelli?

Non saremo certo noi ad impedirti di fumare le sigarette, dato che è un tuo diritto e sei tu ad essere padrone delle tue azioni, in quanto adulto e vaccinato.

Ma questo non ci impedisce di farti capire quanto il fumo possa incidere negativamente sulla tua salute, compresi i tuoi capelli. Le sostanze contenute dalle sigarette, infatti, possono intervenire in modo molto profondo su diversi aspetti del tuo corpo: possono danneggiarti i polmoni e le vie respiratorie, provocarti patologie molto gravi, abbattere le tue difese immunitarie, macchiare la pelle e persino indebolire la tua chioma, spingendola alla caduta.

fuma fa cadere i capelli

Il fumo fa cadere i capelli, dunque? Oggi scopriremo tutto quello che devi sapere sul fumo e sul conseguente indebolimento dei capelli a causa di questo brutto vizio.

Il fumo fa cadere veramente i capelli?

La risposta è sì: il fumo fa cadere i capelli.

Ma perché ciò avviene? La prima causa della perdita di capelli nei fumatori è dovuta alla nicotina: questa sostanza, infatti, aumenta la vaso-costrizione delle cellule epiteliali (quindi anche di quelle del cuoio capelluto) aumentando la quantità di radicali liberi in circolo, e dunque un restringimento dei vasi sanguigni, che ha come conseguenza un minor apporto nutritivo in direzione dei fusti del capello.

Questa conseguenza porta all’indebolimento del capello, il quale tende a diventare più esile e più fragile, spezzandosi più di frequente. Gli effetti della nicotina, che colpiscono la testa dei fumatori, portano quindi ad una capigliatura più spenta e maggiormente soggetta alla caduta.

Indebolimento capelli e fumo: altre contingenze

La nicotina, però, non è l’unica responsabile dell’indebolimento dei capelli dovuto al fumo. Le sigarette, come dimostrano certi test clinici, sarebbero anche direttamente collegate all’alopecia androgenetica, ovvero alla calvizie prematura che colpisce gli uomini in giovane età.

Secondo questi studi, la caduta dei capelli e la comparsa dei primi sintomi dell’alopecia maschile sarebbero anche dovuti al fumo delle sigarette, che porterebbe un aumento nella produzione di ormoni come il testosterone ed il DHT ed una conseguente sofferenza in termini di perdita di capelli.

Questi sbalzi ormonali sarebbero poi alla base di altre patologie del cuoio capelluto responsabili della calvizie in giovane età, come ad esempio la psoriasi. Anche se in questo caso, le cause sono da registrare ad un livello genetico e quindi ereditario: il fumo, comunque, può peggiorare la situazione.

Caduta dei capelli e fumo: le tossine delle sigarette

sigaretta fa male hai capelli

Gli elementi che collegano l’indebolimento dei capelli al fumo, e dunque la loro successiva caduta a causa delle sigarette, non finiscono qui.

Questo perché le sigarette, oltre alla nicotina, contengono anche tantissime sostanze tossiche che agiscono dall’interno dell’organismo. In parole povere, quando fumiamo immettiamo nel sangue alcune tossine molto nocive che, per via della circolazione, tendono a passare tramite i bulbi piliferi e a trasmettersi ai capelli, proprio come accade con i nutrimenti.

Una volta penetrate nel capello, le suddette tossine ne inficiano la struttura indebolendolo, ed esponendolo ad una caduta. Inoltre, le tossine contenute dalle sigarette funzionano anche come “tappo”: accumulandosi nel tempo, riducono la portata dei bulbi piliferi e dunque diminuiscono i livelli di ossigeno che passano dal cuoio capelluto ai fusti dei capelli, indebolendoli ulteriormente.

Infine, questo tappo composto dalle tossine restringe i pori ed impedisce ai nutrimenti di giungere all’interno del capello: ciò accade ad esempio per le vitamine e per i minerali che – come sicuramente saprai – sono fondamentali per assicurare alla tua chioma la sua forza e la sua resistenza.

Quante sigarette servono per far cadere i capelli?

Le cause che collegano l’indebolimento dei capelli al fumo, dipendono ovviamente dalla quantità di sigarette che vengono consumate quotidianamente.

Sebbene queste complicazioni siano sempre presenti, la loro portata aumenta in relazione alla quantità di sigarette che fumi: se sei un fumatore forte, è molto probabile che le conseguenze sul tuo cuoio capelluto siano già molto visibili, e accompagnate anche da diverse forme infiammatorie che ti portano bruciore e prurito in testa, persino forfora. (qui articolo scientifico con studio sulla relazione fumo-caduta capelli)

Se invece sei un fumatore debole, potresti non aver ancora accusato alcun problema: sappi comunque che l’azione negativa del fumo è già in corso, e che dovresti chiudere con le sigarette per prevenire qualsiasi problema relativo all’indebolimento dei capelli e all’alopecia androgenetica.

Ci sono poi ovviamente tanti altri motivi per cui i capelli si indeboliscono e cadono se vuoi leggere un articolo interessante e completo in materia leggi il nostro Cause della caduta dei capelli !

Caduta dei capelli in estate: cause e rimedi

Caduta dei capelli in estate: cause e rimedi

I capelli cadono, e questo è un fattore del tutto normale, in quanto il ciclo di vita dei capelli li porta a subire dei periodi in cui si affronta un indispensabile ricambio.

Ma d’estate la questione potrebbe portarti diverse preoccupazioni: molti dicono che durante la bella stagione i capelli tendano a crescere più forti e rigogliosi, e se darai retta a queste dicerie, appena vedrai aumentare il numero dei capelli nel lavandino, sicuramente sarai portato a chiederti cosa diavolo stia succedendo.

Ma – te lo ripetiamo – non devi preoccuparti, perché la caduta dei capelli in estate può essere considerata normale, per una serie di ragioni che adesso ti spiegheremo.

Vediamo dunque di scoprire il perché della caduta dei capelli in estate, e i possibili rimedi.

Perché cadono i capelli d’estate?

periodo caduta capelli estateCome sempre, se vuoi affrontare un problema devi prima conoscerlo. Questo significa che dovrai innanzitutto comprendere perché cadono i capelli d’estate.

Nello specifico, questo accade per via dell’azione degli agenti esterni, che indeboliscono la tua chioma e la disidratano: ti basti pensare all’azione dei raggi UV, al calore portato dal sole, e al fatto che il tuo corpo tende a perdere velocemente i suoi liquidi.

Ebbene, questi sono fattori che da soli già spiegano la caduta dei capelli in estate. I raggi UV, ad esempio, rifrangono sui capelli e li indeboliscono. E la stessa conseguenza la provoca il calore, che disidrata il cuoio capelluto e di conseguenza priva i capelli di acqua, indebolendoli, seccandoli e portandoli a spezzarsi.

Ma la questione non finisce qui: la calura estiva aumenta la temperatura corporea, crea degli squilibri a livello di acidità della pelle, fa crescere la sudorazione e dunque l’umidità della cute. Tutto questo, arrivando al quindi, crea un ambiente ideale per funghi e batteri, ovvero i principali responsabili di patologie quali la micosi e la dermatite seborroica: malattie che provocano anche la caduta dei capelli.

Caduta dei capelli in estate: quali sono i rimedi?

caduta capelli estate rimediFortunatamente, esistono tutta una serie di rimedi che potrai utilizzare per nutrire il capello, per idratarlo e quindi per restituirgli tutta la sua forza, proteggendolo dai tanti effetti negativi che purtroppo l’estate reca con sé.

Il primo “trucco” è mantenere costantemente idratati i capelli, in modo tale da evitare che si sfibrino per via della secchezza, dunque evitando che possano spezzarsi e cadere: lavarli spesso ti aiuterà a mantenerli idratati, a patto di utilizzare solo dei detergenti con soluzioni pensate proprio per questo obiettivo.

Il motivo è dovuto al fatto che il lavaggio costante potrebbe alterare il pH della cute, causando un effetto contrario. Puoi anche evitare di esporre troppo i capelli al sole estivo, magari indossando un cappellino o una bandana, per evitare che i raggi UV possano colpire la tua chioma: solo evita i colori scuri, perché attirano il sole. per chiudere questo discorso, puoi anche usare una protezione solare per capelli, ma sincerati sempre che sia di qualità.

Altri consigli utili per evitare la perdita dei capelli in estate

I consigli per evitare la caduta dei capelli in estate non finiscono qui: se da un lato l’idratazione è indispensabile (e questo vale anche per l’acqua che bevi – almeno due litri al giorno), anche l’alimentazione occupa un posto di rilievo in tal senso.

La regola, che in realtà dovrebbe valere sempre, è evitare di assumere cibi grassi, perché alterano il sebo del cuoio capelluto e possono aumentare la caduta dei capelli.

E lo stesso discorso vale per le fritture, e per tutti i cibi spazzatura come quelli che vendono nei fast food. Cerca piuttosto di adottare una dieta ricca di minerali e di vitamine (come la B-12), che puoi trovare in abbondanza nella frutta e nella verdura di stagione.

E cerca anche di evitare acconciature come le code di cavallo, che stressano il capello e non fanno respirare il cuoio capelluto. Infine, considera anche l’opportunità di assumere gli integratori naturali per la caduta dei capelli, che in estate sono molto importanti, perché ti aiutano ad aumentare la presenza delle vitamine e dei sali minerali nel tuo corpo.

Se avete bisogno di informazioni più generali sulle cause della caduta dei capelli potete leggere un approfondimento nel nostro articolo qui.