Prp per Capelli – cosa è – funziona veramente?

Prp per Capelli – cosa è – funziona veramente?

PRP è acronimo di Plasma Ricco di Piastrine o Platelet-rich plasma o gel piastrinico. Si tratta di una sostanza che viene iniettata nelle zone del corpo in cui si vuole favorire la guarigione di un tessuto epiteliale o di una lesione.

Da qualche anno viene utilizzato anche in medicina estetica sia per il ringiovanimento del viso sia per la ricrescita e per frenare la caduta dei capelli da alopecia androgenetica.

Il PRP è un prodotto di derivazione ematica per uso non trasfusionale, è ricco di proteine ​​che consentono al sangue di coagularsi e stimolano la crescita e la rigenerazione cellulare.

Questa guida si propone di analizzare ed approfondire che cos’è il PRP, quali sono gli studi scientifici e le ricerche condotte in merito alle iniezioni di PRP, quali sono le sue applicazioni nel campo tricologico principalmente, gli effetti collaterali e i costi di un trattamento con PRP.

Ricerche e studi sul PRP: che cos’è e che risultati puo dare

Come dicevamo Il PRP è prodotto da un campione di plasma ematico concentrato ed arricchito da piastrine autologhe.

Cosa significa autologo? Questo termine scientifico viene utilizzato per indicare il fatto che il sangue, una volta prelevato da un paziente, viene centrifugato ed applicato allo stesso soggetto limitando le possibili probelmatiche che vedremo poco piu’ sotto.

I ricercatori di tutto il mondo (ancheitaliani) hanno dimostrato che l’iniezione di PRP nei tessuti epiteliali danneggiati stimola la rigenerazione cellulare e promuove la sua guarigione.

Ecco perché il PRP svolge un ruolo sempre più rilevante nel campo degli studi medici e nella chirurgia plastica e rigenerativa.

L’efficacia dell’applicazione del PRP è ancora oggetto di studio e di ricerche scientifiche: ad oggi è stata dimostrata la sua efficacia e la sua applicazione in ambito odontoiatrico ed estetico.

PRP per i capelli funziona veramente?

Come abbiamo accennato il prp è l’ultima frontiera della battaglia contro la caduta dei capelli. Di solito i cicli che vengono effettuati dirano circa 3 mesi con una o due applicazioni al mese.

Il risultato che ci si puo’ aspettare è in termini di qualità dei capelli e di una moderata ricrescita. Molto dipende anche dallo stato di partenza paziente.

Inoltre è dimostarato anche che il trattamento con PrP frena notevolmente la caduta quindi viene utilizzato anceh come prevenzione. Vi riportiamo una ricerca del 2014 che ne dimostra l’efficacia nei due casi appena descritti.

prp efficacia

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Come si applica il PRP

Prima di applicare ed iniettare il PRP sul cuoio capelluto, è necessario procedere preventivamente con l’iniezione di una soluzione di lidocaina per uso topico per limitare il fastidio anceh se non sempre viene effettuata in quanto il dolore è molto limitato e la sensazione più comune e soltanto di fastidio e lieve briciore deopo le iniezioni.

come si usa il prp

come si usa il prp per i capelli

Come iniettare PRP?

Un medico o chirurgo preleva da un paziente un campione di sangue il cui quantitativo dipende dall’utilizzo e dall’applicazione dello stesso concentrato di piastrine autologo.

Ad esempio, se la quantità di sangue prelevata deve essere successivamente applicata al cuoio capelluto, occorre prelevare un campione ematico di 20 millilitri circa.Il sangue viene posto in una centrifuga da laboratorio che separa i componenti del sangue. Il processo di separazione dura circa 15 minuti.

Un biologo o tecnico di laboratorio utilizza il plasma concentrato di piastrine per preparare l’iniezione di PRP.Il medico o il chirurgo procede ad iniettare il dosaggio preparato di PRP nella zona interessata da trattare.

Secondo una pubblicazione riportata sull’Emory Healthcare, questo processo di iniezione richiede un lasso di tempo di circa mezz’ora. Il paziente dopo le iniziezioni puo’ riprendere la vita quotidiana immediatamente.

Quali sono i potenziali effetti collaterali del PRP?

Dal momento che il PRP viene iniettato nei tessuti epiteliali, possono sorgere dei potenziali effetti collaterali anche se sono molto limitati in quanto c’e’ da considerare che le piastrine iniettate sono appunto dello stesso paziente quindi non ci sono problemi ne di infezioni ne di rigetto.

Tuttavia, possono capitare ma sono rari questi effetti collaterali:

  • infezioni cutanee
  • lesioni ai nervi
  • dolore localizzato nell’area trattata
  • danno tissutale

Prima di sottoporsi ad un’iniezione o trattamento di PRP, è sempre meglio consultare un medico specialista sui potenziali rischi ed effetti collaterali che possono insorgere ai danni di un paziente.

Quanto costa il PRP?

Come potete immaginare visto che stiamo aprlando di applicazioni del PRP per contrastare l’alopecia il costo è tutto a arico del paziente. Parliamoin media di circao 250/350 euro ad applicazione.

Molto dipende anche da dove si effettua la terapia e in che modo viene centrifugato il sangue per ottenere la parte che viene poi iniettata nel cuoio capelluto (di solito con aghi di dimensioni mesoterapiche quindi molti sottili e corti che provocano pochissimo fastidio).

Da poco è stato sviluppato un altra modalita di centrifugazione maggiormente efficace del sangue che si chiama HCRP SONICATO che contiene citochine.

Caduta capelli: domande e risposte comuni

Caduta capelli: domande e risposte comuni

Sono diverse le domande che sorgono in chi sta denotando una caduta dei capelli, o in chi vorrebbe capire meglio come funziona questo meccanismo che regola il ciclo di vita dei fusti. Ecco perché oggi scorreremo una lista delle domande e risposte più frequenti sulla caduta dei capelli.

È normale la caduta dei capelli?

La caduta dei capelli, di per sé, è un processo del tutto naturale: questo perché i capelli attraversano tre fasi del proprio ciclo vitale , dalla nascita alla morte.

Quando giungono dalla fase anagen e catagen alla fase telogen, tendono a distaccarsi dai follicoli per dar modo ai capelli nuovi di crescere al loro posto. Di solito la caduta di circa 100 capelli al giorno viene considerata nella norma: si tratta di quella piccola percentuale di capelli che è appunto giunta alla fase terminale del telogen, e che generalmente aumenta in primavera e in inverno.

Di contro, quando la percentuale di capelli che cadono aumenta, è necessario rivolgersi ad un tricologo per avere delle risposte, perché potrebbe essere presente una alterazione del ciclo di vita dei capelli.

Cos’è un follicolo pilifero?

Il follicolo pilifero [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2124919] è una struttura responsabile della formazione delle cellule che andranno poi a costituire il capello: non è presente solo sul cuoio capelluto ma sulla maggior parte della nostra superficie corporea, dato che è responsabile anche della costituzione dei peli.

Generalmente si parla di unità follicolari e non di follicoli: questo perché il numero di capelli che cresce al loro interno può arrivare anche a 4 o 5. In totale la nostra testa ospita circa 100.000 follicoli, ognuno dei quali consente la completa ricrescita del capello venti volte circa nell’arco della sua vita.

Perché i capelli smettono di crescere?

Il capello cresce durante la fase anagen, ed è qui che viene determinata la sua potenziale lunghezza: una volta raggiunto il suo massimo, semplicemente smette di crescere perché sussiste un limite fissato dal proprio codice genetico. Il suddetto limite, quindi, corrisponde alla durata della fase anagen: certi individui possono denotare una crescita dei capelli continua in fase anagen anche fino a sei anni.

Lavare spesso i capelli porta alla calvizie?

Spesso si sente dire che i continui lavaggi dei capelli potrebbero indebolirli e quindi portare il soggetto alla calvizie: si tratta di una leggenda metropolitana, dovuta al fatto che sia il lavaggio che la conseguente asciugatura portano al distacco un certo numero di steli.

In realtà i capelli che cadono in queste due fasi sono quelli in fase telogen: essendo morti o morenti, dunque già distaccati dal follicolo pilifero, basta una piccola forma di stress per portarli alla caduta. In sintesi, la quantità di lavaggi anche quotidiani non incide in alcun modo sulla perdita dei capelli.

Tagliare i capelli li fa crescere più forti?

Questo è un altro luogo comune molto diffuso: tagliare i capelli non rappresenta assolutamente un modo per farli crescere di più e più forti di prima.

La lunghezza, come abbiamo visto, è determinata esclusivamente dalla durata della fase anagen: allo stesso modo, anche la forza e il volume degli steli fa parte del patrimonio genetico del singolo individuo. Tagliare i capelli corti, però, aiuta ad eliminare la sezione danneggiata degli steli (doppie punte) e a ridurre gli stress portati dalle fasi di asciugatura e di spazzolatura.

Sento prurito in testa: cosa significa?

Il prurito del cuoio capelluto è una condizione che può dipendere da diversi fattori, e non è detto che sia legata alla presenza di una problematica che possa poi spingere il soggetto che ne soffre verso l’alopecia.

Potrebbe ad esempio dipendere dalla secchezza del cuoio capelluto o dalla sua eccessiva grassezza: spesso è proprio la seconda a far nascere il prurito, per via della produzione eccessiva di sebo e dell’azione del lievito della Malassezia Furfur.

Anche stress e uso di prodotti detergenti aggressivi potrebbero far nascere questo problema: puoi leggere questo articolo per approfondire le motivazioni del prurito in testa.

Caschi e cappelli fanno cadere i capelli?

Indossare un casco o un cappello può portare all’appiattimento della chioma: una componente esclusivamente estetica e apparente, che non comporta né il danneggiamento né la caduta dei capelli. Al contrario, i caschi e i cappellini possono mettere al riparo gli steli da agenti esterni come i raggi UV del sole e i patogeni dello smog cittadino, proteggendone lo stato di salute.

Prodotti cosmetici, phon e piastre fanno cadere i capelli?

Qui bisogna fare una prima precisazione: nessun prodotto cosmetico per capelli può penetrare all’interno dello stelo e danneggiarlo, dunque prodotti come le lacche, le cere e i gel non sono in grado di mettere a rischio la struttura cellulare del capello.

Viceversa, gli strumenti per i trattamenti estetici come phon, piastre e arricciacapelli possono danneggiare molto i fusti, perché li stressano oltremodo e li bruciano: soprattutto gli ultimi due. Per il phon, invece, è sempre bene usarlo ad una distanza di sicurezza, per evitare di bruciare i capelli. Infine, va aggiunto che anche l’applicazione maldestra di extension potrebbe danneggiare i fusti.

Il balsamo è un prodotto anticaduta?

Assolutamente no: il balsamo è un prodotto davvero utile per difendere i capelli dagli agenti ambientali, e da quelli esterni come i patogeni che si depositano sulla testa per via dell’aria inquinata. Può aiutare per farli brillare e per ammorbidirli, ma non può influire in alcun modo sulla loro struttura cellulare: dunque non è un prodotto anticaduta.

Il cloro fa cadere i capelli?

Anche in questo caso la risposta è negativa: nemmeno il cloro può influire sulla perdita degli steli, ma può comunque danneggiarli e portare alla formazione delle canoniche doppie punte.

La tinta per capelli può farli cadere?

Le tinture per i capelli possono in effetti danneggiare in profondità gli steli e alterare la loro composizione cellulare, ma tutto dipende dalla tipologia di tinta: ne esistono di molto invasive che penetrano all’interno dei fusti, e di leggere che invece si limitano ad un’azione esterna.

Inoltre, in caso di allergie (come nell’esempio delle tinture all’Henné) possono anche scatenare una reazione violenta del sistema immunitario. Va però detto che le tinture non possono alterare il ciclo di vita del capello.

L’alimentazione determina la caduta dei capelli?

Negativo: non esiste alimento al mondo che possa intervenire nelle fasi del ciclo di vita del capello, alterandolo. Questo però non significa che la dieta giusta non sia importante: è responsabile del nutrimento dei capelli, dunque può fare la differenza fra una chioma sana e luminosa, e una chioma spenta e debole. Infine, le carenze nutrizionali possono incidere sul capello, facendolo cadere.

La forfora fa cadere i capelli?

La forfora può effettivamente velocizzare la caduta dei capelli e incidere sul loro stato di salute: questo perché potrebbe accompagnarsi ad una qualche patologia del cuoio capelluto, come ad esempio la dermatite seborroica, che potrebbe avere un ruolo importante nello sviluppo dell’alopecia. In presenza di forfora, è sempre bene farsi visitare da uno specialista.

La calvizie è ereditaria?

L’ereditarietà ed il patrimonio genetico sono indubbiamente un fattore da prendere in considerazione nella trasmissione della calvizie: di contro, non bastano per dare risposte certe.

Ciò vuol dire che una persona che discende da una famiglia senza problemi di alopecia potrebbe comunque riscontrare questo problema: viceversa, un individuo con i genitori affetti da calvizie potrebbe non denotare la presenza di questa condizione. Di certo, le percentuali di calvizie si riducono nel caso di famiglie che non hanno mai sofferto di questo problema.

Ho cominciato a stempiare da giovane: diventerò calvo?

Questa è una domanda delicata: in effetti la comparsa delle stempiature in età adolescenziale o comunque giovanile potrebbe indicare la presenza di una alopecia precoce. Non è comunque detto che il soggetto diventerà calvo: questo perché la prematura comparsa del diradamento e delle stempiature potrebbe poi stabilizzarsi negli anni, senza provocare altri danni. In altri casi, invece, potrebbe sfociare in alopecia prematura: ecco perché è sempre meglio richiedere il parere di un tricologo, e sottoporsi ad un test apposito come il tricogramma.

Perdo i capelli in primavera e in inverno: cosa significa?

È del tutto normale perdere una quantità maggiore di capelli durante stagioni quali la primavera e l’inverno: in realtà, anche l’estate potrebbe portare ad un aumento della perdita di steli. Ciò dipende da diverse concause che ti consigliamo di approfondire leggendo la nostra guida sulla caduta dei capelli stagionale.

Sono stressato e ho notato l’aumento dei capelli bianchi: cosa significa?

Il problema della canizie è ancora oggi una condizione piuttosto misteriosa e poco conosciuta: ciò che si sa, però, è che traumi psicologici e condizioni ansiogene come lo stress possono in effetti far sorgere i capelli bianchi. Inoltre, alle volte chi ne ha sofferto ha dovuto imparare a convivere con la canizie: non è infatti detto che, una volta superati questi periodi, il capello possa tornare alla sua colorazione originaria.

Fumo e alcool fanno male ai capelli?

Sia il fumo che l’alcool possono danneggiare i capelli e portarli a cadere, anche se per motivi diversi: il fumo agisce direttamente sulla salute cellulare degli steli, mentre l’alcool potrebbe avere degli effetti negativi sul fegato, un organo la cui salute può contribuire alla calvizie. Di contro, va detto che i bevitori occasionali non corrono alcun rischio in tal senso.

Il testosterone causa la calvizie?

Non è corretto sostenere che il testosterone sia responsabile della caduta dei capelli: piuttosto, è un enzima noto come alfa5-reduttasi che può aumentare la conversione di testosterone in DHT. Questo secondo ormone, se presente in quantità eccessive (eccedenti il 3%), può favorire la perdita dei capelli e la comparsa dell’alopecia androgenetica.

La finasteride blocca la caduta dei capelli?

La finasteride è un farmaco che può aiutare a fermare la perdita di capelli, ma possiede anche svariati effetti collaterali molto pesanti. Inoltre si tratta esclusivamente di un rimedio temporaneo: al termine dell’assunzione del farmaco, l’alopecia ricomincia ad agire.

Come Far Ricrescere I Capelli? Le soluzioni Reali

Come Far Ricrescere I Capelli? Le soluzioni Reali

Una domanda che si pongono sia uomini che donne, anche se spesso per motivi diversi. Purtroppo, il ciclo di vita del capello non è una situazione controllabile a priori: questo perché alle volte la responsabile della caduta dei capelli è Madre Natura.

In altri casi, però, è possibile intervenire per rivitalizzare i follicoli piliferi e per consentire ai capelli di riconquistare la salute perduta.

Come far ricrescere quindi una folta chioma?

Come Far Ricrescere I Capelli

Intanto scoprendo quali sono le cause che hanno portato alla loro caduta. Cause che possono essere sia psicologiche che organiche.

Lo stress è una componente che potrebbe accentuare la perdita dei capelli o il peggioramento della loro qualità.

Ma anche le malattie cutanee come la psoriasi e la dermatite seborroica (o atopica) possono portare la tua chioma ad assottigliarsi: e la debolezza del capello, è sempre il primo step che successivamente porta alla sua caduta.

Non solo: esistono anche altre patologie che potrebbero mettere a rischio il benessere dei tuoi capelli. Le malattie del fegato, ad esempio, possono avere un impatto molto forte e dunque risultare determinanti ai fini dell’alopecia.

Prima di intervenire, quindi, assicurati di aver colto la causa responsabile della caduta dei capelli: consulta un dermatologo (non un tricologo) esperto, e vedi qual è il responso della visita.

Cosa usare per far ricrescere i capelli persi? i farmaci

Se le cause della caduta dei capelli non dipendono da malattie organiche, ma da una propensione genetica alla calvizie androgenetica puoi intervenire ricorrendo a farmaci specifici come ad esempio il Minoxidil.

Questo prodotto, infatti, favorisce la ricrescita dei fusti e il loro inspessimento, in modo tale da contrastare l’alopecia e da far riattivare i follicoli piliferi dormienti.

Trattandosi comunque di un farmaco, il suddetto prodotto – pur essendo particolarmente efficace – possiede alcuni effetti collaterali che presuppongono sempre una grande fase di attenzione. Il Minoxidil puro, infatti, può essere comprato solo se hai la ricetta di un medico: in alternativa, quello galenico è vendibile liberamente, in quanto possiede dei dosaggi sotto il livello di guardia.

finasteride propecia

Puoi anche pensare di assumere la finasteride prodotto di sintesi nato per combattere l’ IPB ingrossamento della postata benigno e che si è dimostrato efficace contro la calvizie androgenetica ma con degli effetti collaterali non piacevoli sulla sfera sessuale (non in tutti i casi ovviamente).

Far ricrescere i capelli con altri prodotti specifici

I farmaci non sono certamente l’unica soluzione che hai, se il tuo scopo è capire come far ricrescere i capelli. Anche le lozioni anticaduta , gli shampoo e integratori per capelli i prodotti Laser per capelli, sono un ottimo sistema per ottenere questo risultato, anche se meno efficaci rispetto ai farmaci. Ma procediamo con ordine, partendo dalle lozioni: le suddette fialette, facilmente reperibili in commercio, vanno applicate subito dopo la doccia, con i capelli ancora umidi.

Queste possono avere diversi scopi, fra i quali la riparazione del tessuto cutaneo, la regolazione del pH del cuoio capelluto, oppure il nutrimento dei capelli per vie esterne e tramite applicazioni topiche. Non sempre sono efficaci, soprattutto quando è presente una patologia cutanea come la dermatite seborroica.

E richiedono pazienza, perché i primi risultati sono visibili solo dopo diverse settimane. Gli shampoo anticaduta, invece, hanno il preciso scopo di idratare, di riparare e di nutrire i fusti senza causare irritazioni cutanee. O peggiorare quelle già esistenti. Gli integratori se hanno una buona composizione possono essere un valido aiuto.

Alimentazione e integratori per la caduta dei capelli

Come far ricrescere i capelli, mangiando sano o facendo uso di integratori specifici? Una domanda che dovrai farti, se vorrai risolvere i problemi di calvizie. Il motivo è molto semplice: la salute dei fusti dipende per prima cosa dalle sostanze che, tramite la digestione, passano ai capelli attraversando i follicoli piliferi.

I nutrimenti migliori, infatti, sono quelli che giungono alla chioma per vie interne. Mangiare frutta e verdura, per esempio, ti aiuterà a favorire la ricrescita dei capelli: merito di elementi come i minerali, gli antiossidanti e le vitamine. Anche gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 servono per rafforzare il cuoio capelluto e i fusti.

E poi, gli integratori. Si tratta di mix diversi di queste e altre sostanze naturali: i suddetti si rivelano particolarmente utili sia in caso di intolleranze alimentari, sia quando decidi di arricchire la tua dieta.

Casco Laser Igrow Recensione 2018

Casco Laser Igrow Recensione 2018

Se hai problemi di alopecia di prodotti ne avrai valutati tanti, e sarai super-informato su tutte le terapie per arginare la calvizie.

Ma se ti sei chiesto se puoi curarti a casa con la laser terapia, come quella adoperata nel Casco laser iGrow, sappi che si può fare e che funziona e te ne renderai conto leggendo la nostra opinione sul prodotto in oggetto.

igrow casco laserCos’è il Casco laser iGrow?

Il Casco Laser iGrow nasce in America nei laboratori della Aprilia Science. Il suo scopo è quello di aiutare i capelli a rimettersi in salute, a ricrescere e a formare una capigliatura folta.

Tutto questo comodamente a casa propria e nei momenti in cui si è maggiormente disponibili a fare i trattamento. Il suo funzionamento innovativo usa una tecnologia laser con 21 diodi a bassa intensità (ma ad alta efficacia) insieme alluso di 30 diodi a LED particolari, per lavorare congiuntamente sul follicolo e risanarlo nel modo più veloce possibile.

La velocità di intervento è uno dei fattori di successo di questo apparecchio, ma non è certamente il solo. Il ridotto valore intensivo del laser luminoso riesce a raggiungere il follicolo a prescindere dalle caratteristiche della testa sulla quale agisce.

La ampiezza del Casco Laser iGrow copre tutta la zona pilifera da trattare in modo da agire uniformemente (cosa che le spazzole laser per esempio no fanno).

I suoi effetti si vedono abbastanza velocemente con chiari segnali di ispessimento del capello e di aumento della massa. La presenza di cinque differenti modi di usarlo permette di personalizzarne la gestione.

Come funziona il Casco laser iGrow

testimonial casco laser igrow

Con il caso laser iGrow si può agire sulla parte superiore della testa con due differenti intensità, si possono trattare solo i due settori laterali, ed è possibile, per le signore, scegliere tra due attività concentrate sulla parte apicale.

I primi risultati cominciano ad apparire entro due mesi, ma è la costanza e la regolarità a garantire la durata nel tempo. I trattamenti con il Casco Laser iGrow devono essere effettuati tra le due e le tre volte a settimana e non devono superare i 25 minuti.

Le tipologie di trattamento devono alternarsi. Una volta sulla parte centrale della testa, un’altra sulle parti laterali. Anche le intensità devono variare per dare ai capelli il tempo di reagire naturalmente. Molti giornali lo hanno recensito e ne hanno parlato bene.

programmi preimpostati igrow

programmi preimpostati igrow

 

La nostra opinione sul casco laser Igrow

Generalmente i risultati sono molto evidenti alla fine del primo anno, ma è l’uso continuativo che garantisce il perdurare dei benefici ottenuti. Per cominciare ad avere un effetto esteticamente apprezzabile basteranno 3 mesi, poi il suo uso costante e moderato servirà a mantenere i capelli in salute.

Il Casco Laser iGrow è per lui e per lei: è comodo, ampio, leggero, e dotato anche di un paio di cuffie con cerniera per trascorrere piacevolmente il tempo di attesa. Possiede anche una spia di protezione che lo blocca quando viene rimosso o si guasta.

Il Casco Laser iGrow viene dotato anche di un pratico telecomando per la selezione dei trattamenti, la gestione dell’audio e il display col timer: sono presenti anche il tasto di accensione/spegnimento e il cavo audio per il lettore esterno.

Per acquistarlo al miglior prezzo e per maggiori informazioni anche scientifiche sulla sua efficacia puoi seguire il pulsante seguente:

igrow capelli ricrescita

Tempo di ricrescita dei capelli con i-grow

La Laser-terapia per la cura dei capelli

La laser terapia è una soluzione interessante. Il laser a bassa intensità raggiunge il follicolo, azzera l’infiammazione, cura le cellule, drena i tessuti sottocutanei, riavvia la circolazione capillare, inverte praticamente il processo necrotico e ristabilisce l’equilibrio.

Ma se le sedute in clinica con costi, tempi di spostamento e attesa, ti hanno scoraggiato, col Casco laser iGrow tutto questo scompare. Puoi fare i trattamenti a casa, comodamente, nei tempi di relax e senza intralciare l’attività lavorativa. A primo acchito può sembrarti troppo bello.

Puoi pensare che non funzioni come il trattamento in clinica, che sia solo un laboratorio in miniatura dagli effetti ridotti, ma non è così. Chi lo ha usato si è dichiarato soddisfatto nel 90% dei casi. Se sei interessato a conoscere i costi ed a leggere la nostra pagina dedicata ai  laser per capelli leggi qui dove troverai recensioni anche di altri prodotti laser per capelli.

video in inglese sul casco laser igrow

 

Ogni Quanto Usare Uno Shampoo anticaduta?

Ogni Quanto Usare Uno Shampoo anticaduta?

Spesso si sottovaluta l’importanza del lavaggio dei capelli, in un senso o nell’altro. Ad esempio, c’è chi crede che la chioma sia in grado di produrre un olio che da solo basterebbe per rimuovere le impurità e per salvaguardare la pulizia della capigliatura: basti ad esempio pensare ai ragazzi che si fanno i rasta e non usano nessun tipo di shampoo.

E poi c’è chi pensa che i capelli vadano lavati in modo ossessivo e usando sempre lo shampoo sia normale che anticaduta, tre o quattro volte al giorno.

Si tratta di un eccesso in entrambi i casi, che di certo non fa bene né alla struttura del capello, né al nostro cuoio capelluto. Inoltre, un altro aspetto molto delicato è la modalità che utilizziamo per lavare i nostri capelli, in quanto un metodo sbagliato e troppo forzato potrebbe stressare la loro fibra e dunque portarli a spezzarsi o a cadere.Ecco perché oggi cercheremo di capire

Cosa succede quando non laviamo i capelli?

Cosa succede quando non laviamo i capelli? La risposta potrebbe sembrare scontata: si sporcano. In realtà la questione è molto più approfondita, perché per capire come e quanto spesso lavare i capelli, dobbiamo anche comprendere per quali cause si sporcano.

Il primo fattore è scontato: l’accumulo di particelle di sporco provenienti dall’ambiente esterno. Ma approfondendo la questione, comprendiamo anche che i capelli si sporcano per via della produzione del sebo che, se non regolata, aumenta l’acidità del cuoio capelluto e la rende grassa, causando quel fastidioso effetto estetico e tattile che fa sembrare i capelli oleosi e unti.

Cosa succede quando laviamo i capelli?

L’acqua, di per sé, non provoca alcun danno al cuoio capelluto o ai fusti dei capelli. Anzi, aiuta a mantenerli puliti e a regolare la produzione delle ghiandole sebacee. Quindi qui è già possibile sfatare un mito: puoi lavarti i capelli quante volte vuoi, senza ricadere in alcuna conseguenza.

Ciò significa che la calvizie – dunque la perdita dei capelli – non è legata alla frequenza con cui te li lavi, quanto piuttosto ai detergenti che usi: loro possono portare dei danni, al contrario dell’acqua. Questo perché gli shampoo commerciali privano il cuoio capelluto della sua barriera protettiva, dunque possono facilmente esporre a infezioni e a conseguente caduta dei capelli: per questo motivo, accertati sempre di utilizzare prodotti specifici quando ti fai lo shampoo e per questo  puoi leggere la nostra classifica del miglior shampoo anticaduta qui.

Cosa succede quando asciughiamo i capelli?

asciugatura capelli dopo shampooCapire come e quanto spesso lavare i capelli non basta, per avere la certezza di poter vantare una chioma brillante e in salute.

Questo perché incide anche il come li asciughi, dato che in questa fase potresti commettere degli errori che potrebbero danneggiare i tuoi capelli in modo profondo.

Ma partiamo dalla metodologia corretta che dovresti sempre applicare quando asciughi i tuoi capelli: devi sempre massaggiarli e tamponarli in modo delicato con l’asciugamano.

Il che significa che il primo errore che devi evitare è frizionarli con violenza, perché li indeboliresti a causa dello stress e perché potresti spezzarli o farli cadere.

Se noti tanti capelli nel lavandino dopo che li hai asciugati, probabilmente ti basta seguire questo consiglio per diminuire sensibilmente la caduta dei capelli. infine, ricordati che la piastra per i capelli è un nemico mortale per la tua acconciatura, e che non dovresti mai utilizzarla, perché le faresti del male.

Il Phon fa Male ai capelli?

Ed il phon? Va bene utilizzarlo per asciugare i capelli, ma sono ad una distanza minima di 10-12 centimetri.

Come e quanto spesso lavare i capelli: consigli utili

Adesso che hai una bella prospettiva di tutto ciò che devi sapere per poter sfoggiare una chioma sana, sei pronto per seguire alcuni consigli più specifici in merito a come e quanto spesso lavare i capelli:

. Innanzitutto, come ti abbiamo già accennato, dovrai fare grandissima attenzione allo shampoo: cerca sempre di acquistare detergenti certificati, che siano idonei alla tipologia di capello (ad esempio riccio) e di evitare i prodotti in vendita nei supermercati, perché sono ricchi di agenti chimici che potrebbero danneggiare molto la tua chioma.

Dopo aver utilizzato lo shampoo anticaduta e non, poi, dovrai risciacquare abbondantemente, per eliminare qualsiasi residuo di sporco o di schiuma: potresti ad esempio fare due o tre risciacqui, scegliendo per l’ultimo l’acqua fredda.

Infine, ricordati sempre di asciugarli massaggiando e tamponando, e non strofinandoli, perché così facendo stimolerai la circolazione del sangue.

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