Ciclo di vita del Capello: Come funziona e Quanto Dura

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I capelli possono ricrescere? Si tratta di una domanda spesso al centro dei pensieri delle persone che stanno subendo la caduta dei capelli: non è mai facile dare una risposta generica, in quanto la suddetta perdita potrebbe dipendere da svariati fattori di natura psicosomatica o meno.

La risposta potrebbe essere positiva o negativa, in base alla presenza o all’assenza di certi fattori che solo un esame specifico (tricogramma) può evidenziare. Ciò che è certo, è che per dare una risposta a questo importante interrogativo bisogna prima conoscere come funziona il ciclo di vita dei capelli.

Ciclo di vita dei capelli: come funziona?

I capelli nascono, per poi crescere e morire: si tratta di un ciclo di vita del tutto naturale, che avviene in ogni individuo. Le fasi di questo ciclo sono sostanzialmente tre: la anagen, la catagen e la telogen.

Fase anagen

Corrisponde alla nascita e alla successiva crescita del capello.

Fase catagen

avviene quando il capello raggiunge il suo massimo picco di crescita e si ferma.

Fase telogen

è quella terminale del suo ciclo di vita, che vede la morte e dunque la caduta del capello.

Quando il numero di capelli che cade quotidianamente si attesta dalle 35 alle 100 unità (a seconda dei periodi e delle stagioni), non sono presenti problematiche: è la naturale conseguenza del ciclo di vita e della fase telogen.

Inoltre, si stima che nel corso dell’esistenza di un individuo, questo ciclo si ripeta circa 20 volte per ogni singolo capello. Il singolo ciclo di vita di un capello, dunque, si completa ogni 4-6 anni (in base al sesso, dato che nelle donne è maggiormente prolungato).

Ricrescita e follicoli piliferi

I follicoli piliferi sono strutture responsabili del nutrimento dei capelli e della formazione delle loro cellule componenti: quando viene raggiunto il massimo in termini di ricambio del singolo capello, il follicolo pilifero si atrofizza impedendo al capello di rinascere.

Alle volte, però, il follicolo può atrofizzarsi prima, causando il problema noto come alopecia: può anche capitare in età giovanile, e questo rappresenta indubbiamente un forte problema anche a livello psicologico.

Inoltre, la presenza di una patologia cutanea come la dermatite seborroica può causare delle conseguenze ai follicoli, peggiorando la situazione. Bisogna poi fare altre considerazioni in merito ai follicoli: ognuna di queste strutture, infatti, può ospitare da uno fino a 3 capelli (in alcuni casi cinque).

Per questa ragione, sarebbe più corretto parlare di unità follicolari (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10417585) e non di singoli follicoli. Il processo ed il ciclo di vita dei capelli negli esseri umani è continuo: a differenza degli animali, infatti, ciò avviene in modo impercettibile, dato che la caduta è cadenzata e alternata.

Questo perché il capello morente, prima di cadere, rilascia una papilla dermica che, dopo circa 4 mesi, dà avvio alla crescita del nuovo fusto.
Chiaramente, i capelli non raggiungono tutti insieme la fase telogen: negli animali, invece, ciò avviene allo stesso momento (muta). Negli esseri umani, spesso è il capello giovane a spingere quello vecchio alla caduta: ciò giustifica una perdita così massiccia a livello quotidiano, ma senza apparenti conseguenze sulla nostra capigliatura.

In condizioni normali, il follicolo pilifero porta ad una crescita sincronizzata dei nuovi capelli: quando ciò non accade, però, il ciclo di ricrescita dei capelli si riduce e a lungo andare nasce il problema della calvizie, con una chioma sempre più diradata.

In questi casi la soluzione migliore è sottoporsi alla visita di un tricologo: il tricogramma, infatti, è un esame che consente di valutare il perché di questa alterazione del ciclo di ricrescita.

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